12/10/2010

Gesù Ti prego ascoltami
Tu che sei così buono,
ho paura e son povero
fragile, misero, uomo.
Spesso, afflitto, affannato,
mi sento inascoltato.
Eppur son stato mite,
puro per quanto posso,
pace ho cercato sempre
pur con l’animo scosso.
Ho girato lo sguardo all’insulto e alla menzogna,
di questa vita amara, sopportato la gogna.
Poi, se mi sento vecchio e ho perduto la forza,
è umiliante, ma cerco, del limite la scorza.
Ma, ho sempre avuto fede nel Tuo amore infinito,
ho onorato chi ho amato, non odiato il nemico.
Ho avuto quel che ho dato e non porto rancore,
mi sento confortato, non trafitto dal sole.
Ho fatto l’artigiano con il cuore e con mano,
testimonianza Tua di questo ingegno umano.
Mi affido con amore a Tua misericordia
certo della promessa di infinita concordia.
Sì, esulteremo tutti saziati e rallegrati,
di dignità pervasi, finalmente riamati.
Gesù Ti prego ascoltami,
Tu non mi abbandonare
e se dovessi perdermi, voglimi
ancor perdonare.
 

Giacomo Basso
 
Con approvazione Vicariato di Roma 2003



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