12/10/2010

Santo Padre, tanto amato,
di amor nostro disperato,
ora che non ci sei più.
Sapevamo che eri stanco
Ma sempre vivo col Tuo canto,
sempre amore e carità.
Disperata la Tua gente,
che si perde se non sente,
ancor più quella Tua voce,
che scacciava la paura,
a ogni prova pur se dura,
rassegnata mai però,
perché Tu ci benedici
nel conforto della Fede.
Quanti figli incolonnati,
notte e giorno avvicendati
il saluto di un secondo. Quanta
pena tutto intorno, qual rispetto
che promana, fede in petto,
nella dolce sovrumana
alba di resurrezione.
Il ritorno del pensiero
dà voce al mondo intero,
Santo Subito, perché,
c’è bisogno di sapere che l’eroica virtù
il coraggio e la bontà
fanno aggio sull’umana condizione,
tramandata tradizione di fornire tempo al tempo.
Ogni epoca ha i suoi Santi
ne ha bisogno, li pretende,
soprattutto quei ragazzi,
Papa boys, e i loro schiamazzi,
Padre Santo, a lor dicevi fate chiasso
e sentiranno anche quelli più lontani,
o metafora dal cuore, quanto è vivo quel rumore.
Santo Subito però
e quel mistico messaggio
resterà per sempre incuore, di qui giovani,
d’amore a segnare il lor destino,
a dettare le parole, a percorre la strada,
Benedetto Padre Santo,
dal Tuo cuore delineata.
Per favore, Santo Subito,
ascoltate l’orazione dateci consolazione.
Già li vedo i refrattari, non si può non si può fare ,
tutti devon rispettare
quelle regole, che lì, son da secoli,
per chi, deve farle validare
non si può non può cambiare.
Non fa niente, lo sappiamo
questo amore e devozione le travolge,
a soluzione, di speranza e carità,
la più grande che si ha.
Per noi Santo già lo è a Emmaus li con Gesù.

Giacomo Basso



© 2015 - CASARTIGIANI - Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani - Realizzazione siti web - web marketing