12/10/2010

Padre Santo , Ti preghiamo, Sentinella del Mattino
con fermezza nella Fede, nel coraggio Tuo divino
Il bisogno di vederTi all’Altare incoronato
non è solo la bisogna di un onore a Te dovuto,
ma il viatico struggente di Tua Voce, Padre amato,
di quel senso confortante quell’anelito che sale,
di salvezza dal dolore.
Dolce Padre, averti visto nel Calvario martoriato,
ci ha turbato, amareggiato e nel cuore sconfortato.
Commozione nel silenzio, ma giammai rassegnazione,
il Vangelo che si sfoglia, con quel Soffio, a devozione,
a rimpianto a invocazione, non averti il giusto amato,
come se quelle Tue piaghe, non avessimo lenito.
La vergogna, Padre Sacro di saper contribuito, con miserie
e la pochezza alla Tua tribolazione.
All’altare Ti vorremmo per vederTi ancora vivo,
come ossimoro incarnato, non nel marmo, nella Teca,
come il raggio serotino, verde, annuncia già la notte,
lascia vividi bagliori ad anticipare il giorno.
Sembra ieri Padre Bianco di candore e di purezza,
quella sera di Speranza, nella quiete, ancor ragazzi,
stupefatti per quel Nome, dal Tuo gesto affascinati.
Non Ti abbiamo mai corretto tanto dritto il Tuo Messaggio,
tanto chiara la Tua Voce, tanto caldo il forte abbraccio.
Ma sentiamo, che il bel giorno presto al giorno
si avvicina, manda gli Angeli, Signore, alla nostra
invocazione, ad accompagnare il Santo nella Tua Misericordia.
Ti invochiamo noi che indegni, non siam degni
di parlare, ma è l’ardore del bisogno che ci fa dire e pregare.
Grazie ancora Padre Magno, grazie a Te ci siam voluti
un pò tutti un pò più bene. Torna presto,
e sentirai quell’urlare appassionato di quei giovani
che hai amato.
Ti preghiamo, Padre, Santo.

Giacomo Basso



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