10/03/2017

PRESENTAZIONE DEL DOCUFILM REALIZZATO DA ARTIGIANATO TREVIGIANO E INDAGINE SULLO STATO DI SALUTE DELLE IMPRESE ARTIGIANE TREVIGIANE IN ROSA.  

In poco più di 27 minuti, il documentario “OLTRE LA SOGLIA. 11 Storie di eccellenze artigiane al femminile”, racconta in 11 interviste la storia di queste artigiane che, con il peso di una idea vincente,  hanno superato la crisi. Il documentario, realizzato da Artigianato Trevigiano con i contributi della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, è stato presentato lunedì nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre al Presidente dell’associazione Franco Storer, Federico Callegari, responsabile studi e ricerche della Camera di Commercio, Stefania Barbieri, Consigliera di Parità della Provincia di Treviso, l’On Simonetta Rubinato. Il docufilm, pur concentrandosi in sole 11 interviste, fornisce un quadro esaustivo della realtà artigiana femminile più in generale: delle difficoltà, ma anche dell’intraprendenza e dell’elasticità nel gestire situazioni di crisi (o comunque difficili) dell’artigiano in rosa.  Il documentario racconta l’esperienza di 11 donne, molto diverse per la loro vicenda personale (Carla Zaia- L’Artegrafica, Franca Goppion- Fragolab, Maria Grazia De Paolis- L’atelier, oggetti d’arte, Francesca Gallo- Galliano&Ploner, Maria Martini- Confezioni Martini, Elisabetta De Vettor- Bettina, Rossana D’Alesio- Pellicceria Bolzan, Orietta Bertelli- Ornella Abbigliamento Bimbi, Renata Serena- Metalmeccanica Serena, Carla Magoga- Carla Style Acconciature, Alessandra Perotto- Beautydogs).  

Le imprese scelte sono state selezionate non per l’appartenenza ad una associazione particolare o per un particolare settore produttivo, ma piuttosto valutando la storia imprenditoriale e personale di ciascuna, con l’obiettivo di mettere insieme storie diverse, ma complementari tra loro e ugualmente didascaliche. Così c’è l’artigiana che ha continuato l’attività giovanile, chi ha concretizzato un sogno adolescenziale, chi invece si è trovato a doversi inventare un’occupazione per superare la crisi occupazionale del marito, chi ancora un’occupazione da poter svolgere in casa, badando contemporaneamente ai figli piccoli. O ancora chi, scontenta di una occupazione da impiegata, ha preferito la creatività del lavoro artigiano, inseguendo un’aspirazione.

Tutte raccontando la loro storia hanno risposto a tre domande comuni: com’è nata l’attività artigiana (motivazioni e idee); le difficoltà superate durante la professione; i consigli da dare ai giovani, visto che il settore artigiano è in forte sofferenza e gli under 35 preferiscono intraprendere altre strade.

DIFFUSIONE: il docufilm “Oltre la Soglia”, verrà distribuito gratuitamente nelle scuole medie di Treviso e della cintura urbana. Artigianato Trevigiano ha scelto le scuole medie dal momento che proprio gli studenti di terza media si trovano a scegliere il percorso di studi da frequentare e quindi anche la professione- o comunque un indirizzo- che diventerà anche un progetto per il futuro.
Inoltre il video verrà diffuso nei canali on line e Youtube, con campagne di diffusione e sensibilizzazione on line sui social. A richiesta sarà a disposizione nella sede di Artigianato Trevigiano (tel. 0422421446) 

Intervento del Presidente di Artigianato Trevigiano, Franco Storer:
“Artigianato Trevigiano, grazie ai contributi della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, ha realizzato il docufilm "Oltre la soglia. Storie di eccellenze artigiane al femminile.": un documentario con 11 interviste di 11 donne che raccontano le soddisfazioni, le difficoltà e i percorsi spesso tortuosi che hanno dovuto percorrere per realizzarsi nel lavoro.- spiega FRANCO STORER, Presidente di Artigianato Trevigiano- Il documentario è la reale prosecuzione del libro “Le imprese Artigiane al Femminile”, ed entrambe sono iniziative realizzate con l’intento di riaprire un circolo virtuoso di incoraggiamento per altre donne ed esempi per i giovani.
Il titolo è emblematico: la soglia rappresenta l’apparenza che spesso si deve scardinare per conoscere una vera storia di successo alle spalle di ogni artigiana. Oltrepassando questa soglia, siamo entrati con le nostre telecamere nella bottega di ogni artigiana, per raccontare un mondo di sogni e di aspettative, che spesso però si confronta e crolla nel rapporto  con quello che c’è oltre: la burocrazia, la congiuntura economica negativa e la paura di non farcela, le difficoltà a coniugare i tempi di cura della famiglia con le esigenze e i tempi del lavoro.
Spesso ricordiamo che il sistema sostiene più il capitale che non l’idea. Non è solo un modo di dire, è un fatto e modo di pensare: il sistema creditizio premia e sostiene  chi ha già un capitale alle spalle, ma spesso non rischia e non appoggia chi vuole trasformare le idee in un progetto stabile.
Pochi infatti sanno però che dal 2014 al giugno 2016, le imprese femminili, sono aumentate di  254 unità, a fronte di una diminuzione di  1.248 imprese maschili. Il dato è significativo sia perché si basa sulla capacità della donna a reinventarsi nei settori dove c’è più margine di impresa (nella fattispecie i servizi alla persona, che spesso hanno fornito occasioni di autoimpiego)
Il ruolo della Casartigiani è quello di aiutare, sostenere, ascoltare e  indirizzare queste piccole realtà, anche attraverso azioni mirate come i confidi, ad esempio. La nostra “mission “ è sempre più difficile, ma le storie di queste donne raccontate in questo docufilm,  ci danno la forza per sperare ancora.
Voglio ringraziare queste signore per averci aperto la loro porta, perché sono state disponibili a parlare delle loro difficoltà senza remore davanti a una telecamera, con qualche imbarazzo, ma sempre con una indiscutibile professionalità e con grande simpatia.”



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