26/04/2017

L’evasione dell’Iva si combatte con il monitoraggio della fatturazione elettronica, non snaturando lo split payment e caricando le imprese di nuovi costi.

Roma 26 aprile 2017  La manovra correttiva dei conti pubblici, di cui al DL 24 aprile 2017 n.50 pubblicato  sulla GU Serie Generale n.95 del 24-4-2017 - Suppl. Ordinario n. 20 - contiene - tra le altre misure - l’estensione dello split payment  anche alle operazioni effettuate nei confronti delle società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato o dagli Enti pubblici territoriali.
CASARTIGIANI, unitamente alle altre Organizzazioni di Rete Imprese Italia anche in occasione della recente audizione sul DEF 2017 ha espresso forte contrarietà rispetto l’estensione del suddetto meccanismo fiscale perché toglie liquidità alle imprese ed i rimborsi Iva non avvengono mai entro i previsti 3 mesi (si veda comunicato stampa del 18 aprile u.s.).
Occorrerà fare i conti in futuro con un numero sempre maggiore di imprese che fornendo beni e servizi alla Pubblica amministrazione, oltre a soffrirne i cronici ritardi di pagamento, si troveranno costantemente a credito di IVA subendo maggiori costi amministrativi (legati agli adempimenti e alle eventuali garanzie richieste in sede di presentazione delle istanze di rimborso) e forti penalizzazioni  dovute alla consistente riduzione del proprio cash flow, con indispensabile ricorso a costose forme di finanziamento.
Il contrasto all’evasione IVA, nell’ambito dei rapporti con la PA, non può avvenire snaturando il funzionamento del tributo e trasferendo sistematicamente sulle imprese nuovi ed ulteriori oneri. E’ opinione di CASARTIGIANI e di Rete Imprese Italia che esso debba essere più efficacemente esercitato attraverso il controllo ed il costante monitoraggio delle fatture elettroniche veicolate attraverso il sistema di interscambio gestito dall’Agenzia delle Entrate.



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