01/03/2017

Meno burocrazia e più coordinamento con Associazioni d’impresa per far ripartire 46.000 imprese colpite dal sisma

Roma, 27.02.2017_ Per far ripartire l’attività delle 46.000 imprese colpite dal terremoto nel Centro Italia bisogna rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e le Associazioni imprenditoriali e ridurre la burocrazia per velocizzare interventi come la concessione di contributi e l’erogazione di finanziamenti.
Lo hanno sostenuto le Organizzazioni di Rete Imprese Italia durante l’audizione che si è tenuta oggi presso la Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera sul decreto legge 8/2017 che prevede interventi per le popolazioni colpite dal sisma.
Rete Imprese Italia ha stimato che, per le imprese colpite, il sisma provocherà nel 2017 una perdita di fatturato di 7,6 miliardi di euro rispetto ad agosto 2016 e i suoi effetti negativi si propagheranno almeno per 3-5 anni.
Tra gli interventi mirati alla ripresa delle attività economiche, Rete Imprese Italia indica l’istituzione di 1 o più Zone Franche Urbane nei comuni colpiti dal sisma sull’esempio di quanto realizzato in occasione del terremoto del 2012 in Emilia Romagna. Per quanto riguarda le misure di sostegno al reddito dei dipendenti, è stata sollecitata la possibilità di accedere alla cassa integrazione in deroga e agevolazioni contributive per ridurre il costo del lavoro.
Fra le altre richieste _ contenute nel documento di Rete Imprese Italia lasciato agli atti della commissione _ la temporanea estensione fino ai confini della provincia in cui ha sede l’impresa delle misure per favorire la delocalizzazione produttiva e, considerato il ripetersi delle scosse sismiche, che lo stato di emergenza venga prorogato fino a dicembre 2018.
Rete Imprese Italia sollecita poi la sospensione delle addizionali Irpef regionali e comunali e di eventuali imposte sostitutive, l’allungamento dei piani di ammortamento dei mutui e degli attuali finanziamenti, deroghe temporanee agli obblighi amministrativi in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro, oltre all’estensione anche al 2018 del contributo forfetario da integrare con un mix di misure di sostegno al reddito e contributi a fondo perduto.
 



© 2015 - CASARTIGIANI - Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani - Realizzazione siti web - web marketing