19/07/2018

San Lorenzo quel 19/07 del 43 era un piccolo quartiere che agli Occhi degli Alleati aveva un solo difetto quello di essere  limitrofo alla Stazione Termini che doveva essere bombardata. Gli abitanti di San Lorenzo  non erano sicuramente tra i più simpatizzanti del Regime , ma questo gli americani non lo potevano sapere . Tra questi c’era anche, udite, udite a comandare una squadriglia  Clark Gable mitico interprete di “Via col Vento” in cui interpretava Rhett Buttler.  San Lorenzo  era un quartiere  dove pullulavano piccolissime imprese Artigiane  , non come adesso che è  divenuta una zona della movida Romana. Il Papa una volta terminato il 1° grande bombardamento sulla Capitale, si rese subito conto della Tragedia che si era rappresentata a San Lorenzo, e vincendo ogni resistenza, ogni imprudenza ed ogni preoccupazione, generosamente,, accompagnato solo dal Cardinal Montini (il futuro Paolo VI) si recò con una “Topolino”, tra la folla ferita e morente.

Prima di uscire si era fatto consegnare tutto il denaro che c’era in Vaticano, per distribuirlo a chi era afflitto. Altri come il Re e il Duce si erano risparmiati dal recarsi tra la folla anche perché i bombardamenti potevano riprende, come poi fù e si temevano insurrezioni, che naturalmente il Papa non temeva così come non aveva paura delle bombe Lui pensava solo al Suo Gregge. Arrivato , a P.le  del Verano , circondato subito da una miriade di fedeli, come ha scritto e cantato Francesco De Gregori, “spalancò le Ali sembrava proprio un Angelo  con gli occhiali” Pacelli infatti era alto  più di 1,90  ed aveva braccia lunghissime, nel Suo impetrare il Signore, aveva preso una mistica e ieratica postura ancora immortalata nel bronzo nel medesimo posto  dove si è materializzato con la Sua presenza. Presenza che ebbe  il miracoloso merito di riportare un minimo di rassicurazione in quell’Umanità dolente.

Tornato in Vaticano Suor Pascalina , la Sua fedelissima perpetua, angosciata disse Lui che la Sua veste bianca era imbrattata di sangue, convinta che Egli fosse ferito. Il grande Papa gli rispose “Pascalina questo non è il mio sangue  è il sangue di Roma”.

Grande Papa Difensore della Fede, Difensore della Città, che seppe reggere la Tiara nel momento probabilmente più difficile della storia del mondo.

Eterna Lode a Eugenio Pacelli  principe Romano Pio XII Papa  e Pontefice. Onore e Ricordo a tutte quelle povere Vittime di questa immane tragedia.

 

Roma 19/07/1943

 



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