28/04/2017

San Giuseppe non solo Patrono, non solo Santo,  ma padre putativo di Gesù e putativo, come si sa, deriva da “credo” e quindi creduto il padre di Gesù, vede cadere la Sua ricorrenza il 19 marzo, per volere dei Monaci Benedettini, fin dal 1030.  Fu invece Papa Pacelli Pio XII a volere fortemente che il 1° Maggio fosse celebrata la festa di San Giuseppe Artigiano, affinché la festa del Lavoro non fosse solo laica ma anche dei lavoratori cattolici. Da quel momento, ed era il 1955, tutte le Organizzazioni Artigiane, soprattutto di matrice cattolica, hanno fortemente celebrato tale ricorrenza, che ad esempio era molto cara, anche per il suo nome, al nostro Presidente Giuseppe Guarino. Ogni anno a Palermo si celebrava, alla presenza di centinaia di artigiani una Messa, con Lui in prima fila, con conseguenti festeggiamenti e spettacoli.
Anche quest’anno sappiamo di diverse celebrazione anche in alcune nostre delegazioni, in molte Parrocchie, sparse sul territorio nazionale, con la partecipazione di nostri operatori, dirigenti e associati. Sembrano atti di una vita diversa, più semplice, forse migliore e sono invece presenti a rappresentare, non solo la nostra ispirazione, ma la nostra migliore tradizione. Artigiano, San Giuseppe, quindi, falegname per la precisione e gli scritti parlano chiaro, insegnò questo nobile mestiere anche a Gesù e per questo dalle nostre parti e dai nostri pensieri si dice che se sei falegname, sei Artigiano due volte. Fu questa ispirazione ideologica e anche storica che fece, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, esprimere Papa Giovanni Paolo II Santo e Magno così “le mani degli Artigiani sono come quelle di Gesù che guariscono”. Tributo più grande non vi era mai stato e mai più vi sarà per chi vive da Artigiano.
Patrono migliore per gli artigiani non vi potrebbe essere, né come Santo né come Uomo, perché San Giuseppe è stato grande ed eroico nella Sua devozione, nella Sua umiltà, nella Sua Fede. E se festa, è vero come è vero, vuol dire gioia e l’etimologia rappresenta in sanscrito  il focolare, in ogni casa, e in particolare in CASARTIGIANI, che è la CASA Artigiana più grande, oggi sia festa e sia condiviso il focolare, perché omaggio più grande, senza retorica, non lo ha avuto nessun altro mestiere. Onore a tutti quelli che sono Artigiani e lavorano per l’Artigianato.
CASARTIGIANI per sempre.



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