20/07/2018

Ieri sera unitamente all'Amministrazione Comunale di Termini Imerese nella piazza Duomo ove ha sede il Palazzo Municipale, si è voluto ricordare il 26° Anniversario della Strage di Via D'Amelio del Magistrato Dottor Paolo Borsellino e la sua Scorta, Casartigiani Termini Imerese ha voluto prendere parte a questo evento esponendo il prezioso lenzuolo custodito nella sede di Casartigiani, esso infatti è stato comprato a Palermo il giorno dei funerali del Dottor Borsellino.

Avevo 28 anni il giorno dei funerali di Borsellino e ricordo che sono letteralmente scappato a Palermo insieme alla mia fidanzata (adesso mia moglie) ed altri amici con la mia Fiat Panda per poter prendere parte alla cerimonia funebre e rendere omaggio a uomini che non conoscevo ma che sino ad allora ci avevano difeso da un male che si chiama MAFIA, donando la loro vita e morendo da eroi, giunti a Palermo trovammo tutte le strade bloccate dalle forze dell'ordine che non ci vollero far passare per evitare scontri e tafferugli contro i Politici d'allora che sapevamo della loro presenza in Chiesa e soprattutto della loro responsabilità delle due stragi, sì perchè la Mafia ha compiuto le stragi ma con la complicità anche della Politica; presi da rabbia ed impeto abbiamo forzato il cordone della Polizia e con gli occhi lucidi di rabbia abbiamo gridato e spintonato gli stessi Poliziotti per farci passare dicendo loro che volevamo andare a rendere omaggio ai loro colleghi, e così fu, ci fecero passare, visibilmente commossi pure loro. Questo è un ricordo che non cancellerò mai dalla mia mente, le nostre lacrime unite a quelli dei giovani poliziotti che ci fecero passare.

Seppur visibilmente commosso ho voluto partecipare alla suddetta "triste ricorrenza" perchè sentivo col cuore di prenderne parte, visto che 26 anni fa dopo l'eccidio di Falcone e a seguire quello di Borsellino, la "nostra generazione" di quell'epoca ha subito uno choc ma anche una reazione di rabbia e di orgoglio, queste stragi ci hanno fatto maturare precocemente caricandoci di rabbia ma soprattutto ci siamo caricati di tanta voglia di combattere la Mafia.

Purtroppo questa strage così come è stato detto dai mass media rappresenta ad oggi il più grave depistaggio della Storia Italiana, ancora ci sono tanti interrogativi e tanti nomi nascosti, che per volere anche Politico non sono venuti alla luce.

Sino a quando la verità non verrà a galla, loro moriranno ogni anno...Ieri sera unitamente all'Amministrazione Comunale di Termini Imerese nella piazza Duomo ove ha sede il Palazzo Municipale, si è voluto ricordare il 26° Anniversario della Strage di Via D'Amelio del Magistrato Dottor Paolo Borsellino e la sua Scorta, Casartigiani Termini Imerese ha voluto prendere parte a questo evento esponendo il prezioso lenzuolo custodito nella sede di Casartigiani, esso infatti è stato comprato a Palermo il giorno dei funerali del Dottor Borsellino.

Avevo 28 anni il giorno dei funerali di Borsellino e ricordo che sono letteralmente scappato a Palermo insieme alla mia fidanzata (adesso mia moglie) ed altri amici con la mia Fiat Panda per poter prendere parte alla cerimonia funebre e rendere omaggio a uomini che non conoscevo ma che sino ad allora ci avevano difeso da un male che si chiama MAFIA, donando la loro vita e morendo da eroi, giunti a Palermo trovammo tutte le strade bloccate dalle forze dell'ordine che non ci vollero far passare per evitare scontri e tafferugli contro i Politici d'allora che sapevamo della loro presenza in Chiesa e soprattutto della loro responsabilità delle due stragi, sì perchè la Mafia ha compiuto le stragi ma con la complicità anche della Politica; presi da rabbia ed impeto abbiamo forzato il cordone della Polizia e con gli occhi lucidi di rabbia abbiamo gridato e spintonato gli stessi Poliziotti per farci passare dicendo loro che volevamo andare a rendere omaggio ai loro colleghi, e così fu, ci fecero passare, visibilmente commossi pure loro. Questo è un ricordo che non cancellerò mai dalla mia mente, le nostre lacrime unite a quelli dei giovani poliziotti che ci fecero passare.

Seppur visibilmente commosso ho voluto partecipare alla suddetta "triste ricorrenza" perchè sentivo col cuore di prenderne parte, visto che 26 anni fa dopo l'eccidio di Falcone e a seguire quello di Borsellino, la "nostra generazione" di quell'epoca ha subito uno choc ma anche una reazione di rabbia e di orgoglio, queste stragi ci hanno fatto maturare precocemente caricandoci di rabbia ma soprattutto ci siamo caricati di tanta voglia di combattere la Mafia.

Purtroppo questa strage così come è stato detto dai mass media rappresenta ad oggi il più grave depistaggio della Storia Italiana, ancora ci sono tanti interrogativi e tanti nomi nascosti, che per volere anche Politico non sono venuti alla luce.

Sino a quando la verità non verrà a galla, loro moriranno ogni anno...



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