In primo piano • 17 Ottobre 26

I primi 70 anni de Il Giorno

di Mario Borra

LODI

Superare il provincialismo, riscoprire la propria identità e trasformare la narrazione locale in una risorsa strategica per la crescita economica e culturale. Questo il cuore del dibattito svoltosi ieri mattina nella Sala Granata della biblioteca di via Solferino a Lodi, in occasione del 70° anniversario del quotidiano Il Giorno. L’evento, promosso alla presenza di istituzioni, forze dell’ordine ed esponenti del territorio, tra cui il prefetto Davide Garra, il questore Antonio Salvago, il sindaco di Lodi Andrea Furegato e quello di Lodi Vecchio Lino Osvaldo Felissari, la consigliera regionale Patrizia Baffi e il presidente della Fondazione della Banca Popolare di Lodi Duccio Castellotti, è stato guidato dal vicedirettore Guido Bandera attorno ad un paio di temi di cui il primo, “Il lodigiano fuori dai confini, le risorse del piccolo e le opportunità di un territorio”, è stato sviluppato da tre ospiti.

Il primo a rappresentare la propria visione territoriale è stato il sindaco Furegato, focalizzandosi sul concetto di provincialismo. Per il primo cittadino, il vero limite risiede nell’errato dimensionamento delle proprie risorse: la tendenza a sovradimensionare la percezione interna o, al contrario, a sottodimensionare ricchezze di cui spesso si ignora l’esistenza. “Un’efficace promozione territoriale richiede una narrazione chiara e consapevole di ciò che si è e si intende valorizzare” ha ribadito il giovane primo cittadino. Da qui nasce la svolta operativa della DMO (Destination Management Organization), sviluppata in sinergia con Fondazione Comunitaria, Provincia e società Aster: una struttura coordinata per organizzare l’offerta culturale e garantire servizi d’accoglienza efficienti.

L’ex presidente della Provincia, Pietro Foroni, ha arricchito il confronto ricordando il valore storico della stampa e il legame profondo con l’epopea industriale di Enrico Mattei e dell’Eni. Foroni, sollecitato da Bandera, ha dapprima ricordato i tempi diversi del suo impegno politico istituzionale, si è tirato fuori da eventuali velleità elettorali (“ho gia dato”, ha detto) ed ha evidenziato nel contempo come la riforma istituzionale delle Province, privando i presidenti dell’elezione diretta, abbia reso indispensabile una politica attiva di coordinamento tra i Comuni. Inoltre ha ricordato come nonostante criticità legate a trasporti e inquinamento, il Lodigiano mantiene un’elevata qualità della vita.

A completare la riflessione è intervenuto Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica che l’anno scorso ha sfiorato le trentamila presenze, diventado un esempo di promozione del territorio fuori dai confini. Emblematico, appunto, il modello “glocal” del Festival, capace di connettere Lodi al contesto internazionale attirando decine di migliaia di visitatori. Per valorizzare Lodi, dunque, servono contenuti profondi e una visione coraggiosa.

Il dibattito si è nutrito anche di un’altra traccia, “Il territorio che cresce: imprese, credito e comunità” su cui hanno espresso la propria visione Mauro Sangalli, segretario dell’Unione Artigiani e Luca Barni, direttore generale della Bcc Centropadana. Sangalli ha evidenziato la forza del tessuto delle imprese che, pur soffrendo la contrazione post-2008 (da oltre 15 mila si è passati a 13.500 imprese totali), ha difeso l’occupazione. Per crescere ora occorre superare i campanilismi e “pensare in grande, alla milanese”. Barni ha confermato la tenuta e la resilienza della comunità lodigiana, priva di criticità straordinarie rispetto alla crisi Covid. La chiave per il futuro risiede nel cambio di paradigma culturale: valorizzare le aziende agricole all’avanguardia e riscoprire la centralità della banca di territorio.

Nel contesto dell’evento, gli spazi della biblioteca ospitano due momenti espositivi dedicati alla storia del quotidiano: un percorso espositivo che ripercorre le principali tappe attraverso le prime pagine storiche del giornale, visitabile fino alla fine del mese, e l’expo’ fotografico collaterale sul disastro di Seveso, a 50 anni dall’evento, allestito con scatti e immagini d’epoca proveniente dall’archivio storico de Il Giorno.

Fonte QN IL GIORNO

 

 

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